Raccolta di poesie di Gioia Lomasti e Gaetano Cuffari

Artisticamente in Noi di Gioia Lomasti e Gaetano Cuffari

Artisticamente in Noi
Gioia Lomasti e Gaetano Cuffari
Photocity Edizioni
ISBN: 978-88-6682-525-8

 

Artisticamente in Noi

Curatore d’Opera
Marcello Lombardo

Con il prezioso contributo
Norman Zoia

Co-curatori  e promotori d’Opera
Emanuele Marcuccio, Francesco Arena, Marco Nuzzo, Matteo Montieri

Per gentile concessione di Stephen Alcorn
• The Alcorn Studio & Gallery, Cambridge, NY
•  www.alcorngallery.com

In copertina
“Il giardino di Dylan”
Immagine di Stephen Alcorn ©2013
Archivio Alcorn, Cambridge, NY

IV di copertina
“L’occhio della saggezza”
Immagine di Stephen Alcorn ©2013
Archivio Alcorn, Cambridge, NY

Artisticamente in Noi in uscita a dicembre 2013 è una raccolta di poesie di Gioia Lomasti e Gaetano Cuffari che intende mettere in evidenza uno stile poetico del tutto nuovo, capace di farci sognare attraverso il suono dolce delle rime e delle assonanze. Attraverso il recupero di melodie dei grandi cantautori italiani, sebbene con timbri poetici differenti e diversi, i due poeti tendono a recuperare il suono melodico dell’atto poetico e hanno in sé la cura e la distanza per poterlo fare.

Ognuno a suo modo cerca di riprenderne il verso dalla frase canora dei vari grandi della canzone italiana riuscendo e sorprendendo il lettore con quella musicalità che solo la parola arriva ad infondersi nei cuori. La lettura deve essere meditata, studiata, fatta lentamente perché solo in questo modo si possono comprendere le affinità del testo, le relative discrepanze tra i due autori, la Lomasti si concede all’armonia e alla musicalità del verso, mentre Cuffari avendo più vena narrativa ci trasporta in un mondo fatto di racconto e di inevitabile universalità.

Entrambi però si concentrano sul suono come avrebbe fatto Dino Campana in Canti Orfici e che qui ritroviamo in pieno. Si intenda nulla è concesso alla facile comprensione, tutto deve essere scoperto, rivelato, con un’attenzione che richiede pausa, concentrazione, voglia di custodire cosa si nasconde dietro le volute del verso, come ritroviamo spesso nella poetica di Gioia Lomasti. Puntuale giunge la domanda del perché ci si debba sforzare tanto per capire la scrittura poetica e puntuale la risposta che il verso non va spiegato in modo letterale ma gustato, assaporato come un buon vino lasciando che le note del verso ci attraversino senza chiedersi tanti perché. In questo Gioia Lomasti e Gaetano Cuffari riescono in pieno regalandoci una poetica diversa, struggente, malinconica ma di rara e inaudita bellezza.

A cura del Giornalista e Critico Letterario
Alessandro Spadoni

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