INTERVISTA A CHIARA NOTT A CURA DI GIOIA LOMASTI

Chiara Nott

Chiara Nott

Vetrina delle emozioni ringrazia l’illustratrice Chiara Nott per questo contributo.

Chiara Nott, da sempre amante del disegno si forma presso l’Istituto Statale d’Arte e successivamente presso l’Accademia di belle Arti di Catania. Ha fatto parte della scena catanese che l’ha vista protagonista in diverse esposizioni sia collettive che personali. Nel corso degli ultimi anni si è dedicata all’illustrazione pubblicando nel 2018 insieme al giornalista e autore catanese Rosario Battiato: Creature fantastiche di Sicilia, primo volume di una trilogia dedicata al fantastico siciliano, edito da Il Palindromo. Nel 2019 ha illustrato la copertina della Rivista letteraria Cariddi, sull’Apocrifo siciliano, della Rossomalpelo Edizioni. Nel 2020 esce col secondo volume sul fantastico siciliano: Bestiario contemporaneo di Sicilia, sempre con Rosario Battiato edito da Il Palindromo.

A che età nasce il tuo percorso artistico? 

Il mio primo disegno è datato 1983, avevo appena un anno. Ho sempre disegnato, su qualunque supporto, con qualunque strumento.

Vorresti esporre brevemente i punti più incisivi? 

Ho lottato per poter iscrivermi all’istituto d’arte, mia madre non ne era entusiasta di questa mia scelta. Ma era ciò che desideravo, più di qualunque altra cosa. Lì mi creai le basi che perfezionai in accademia, imparai le regole del disegno per poi infrangerle per trovare un mio linguaggio.

Foto 1 Chiara

 

Cosa è cambiato nel tuo modo di realizzare il disegno dalla fase iniziale ad oggi? Puoi spiegarci come si è evoluta la tua arte nel tempo?

Noi cresciamo insieme. Mi spiego meglio. Diciamo che la mia arte si evolve di pari passo alla mia crescita personale. Per crescita non intendo un percorso dettato dal tempo o dalle esperienze bensì una crescita spirituale, animistica. Pian piano i miei personaggi prendono corposità, si vestono di una luce nuova, man mano che io prendo consapevolezza di quel che sono.

Cosa ti lega a queste fantastiche creature? 

Un cordone ombelicale invisibile. Tutte le mie Creature le sento come delle figlie. Ognuno di loro custodisce una parte di me e viceversa.

foto 2 Chiara

Hai progetti futuri in serbo per il tuo pubblico?

Si, tanti progetti per il futuro. A fine anno ritorno in libreria con un grande Classico della letteratura. Nel 2022 con Rosario Battiato, amico fraterno e autore dei primi due capitoli sul Fantastico siciliano (Creature fantastiche di Sicilia e Bestiario contemporaneo di Sicilia per Il Palindromo), torniamo col terzo e ultimo capitolo della Trilogia. Attualmente mi sto dedicando a una bellissima collaborazione con la poetessa Gabriella Grasso.

Cosa raffigura il bianco e nero nei tuoi lavori?

Il bianco e nero parla. Racconta della luce e delle ombre che da sempre dimorano in ogni essere. Ho sempre disegnato in bianco e nero. Anche quando lavoravo con la fotografia, la vedevo già in bianco e nero. Il medium fotografico è stato un passaggio essenziale nel mio percorso. Mi ha insegnato tantissimo sulla luce, ad adoperarla con maestria anche sul disegno. A creare le scale di grigio e la luce di taglio che tanto amo sulle mie Creature.

Insalata di Chiara Nott

Che materiali utilizzi per la creazione del disegno e che tempistiche di realizzazione hanno i tuoi progetti?

Un foglio di carta e una penna. Nello specifico, carta riciclata e Bic, tassativamente nera. Solo e sempre loro, i miei compagni di avventure. Le tempistiche variano in base alla complessità del progetto, ma non mi sono mai spinta oltre un anno. Considerando che i miei libri sono davvero ricchi di immagini.

I lavori nascono da tue emozioni o sono realizzazioni che crei su consiglio? 

I miei lavori nascono sempre e solo dalle mie emozioni. Emozioni che naturalmente condivido con i Co-autori. In realtà, sono i personaggi che si presentino a me, come delle visioni. Io mi limito a metterli su carta, quella carta riciclata che amo tanto, con la mia bic nera.

Miss Mondo di Chiara Nott

Che messaggio deve trasmettere un’illustrazione nel contesto editoriale?

Sicuramente un messaggio chiaro. Deve contenere le parole e l’essenza del progetto. Un illustrazione deve essere immediata. Deve parlare. E anche se ricca di simboli e dalla realizzazione complessa, deve risultare chiara e semplice allo spettatore. Deve donare emozione.

Da dove attingi ispirazione?

L’ispirazione la trovo ovunque ma, a esser sincera, ancor di più nel mio luogo preferito: il sogno. Attraverso la meditazione attingo a forme e luoghi onirici molto più veritieri della realtà.

Cosa è l’arte per te?

Per me l’Arte è la vita stessa. L’espressione dell’animo umano. Quando parlo di Arte, mi riferisco a ogni tipo di espressione artistica, che ci collega al divino.

Prospero Murale di Chiara Nott

Generalizzando, vedi l’arte come una forma di cambiamento fortificante, dettata dalle emozioni del proprio vivere, o una virtù artificiosa che sosta di apparenza e interruzione senza tangibilità alcuna nell’avvenire?

L’Arte, quella vera, non quella spacciata per Arte dal consumismo, è crescita certo. Perchè trasmette e ci insegna qualcosa di meraviglioso. Se non trasmette, non è Arte, punto.

La la tua terra, meravigliosa Sicilia, quanto incide come fonte ispiratrice alle tue opere?

Io sono nato in Sicilia e lì l’uomo nasce isola nell’isola e rimane tale fino alla morte” scriveva Pirandello. E non c’è niente di più vero. È un amore viscerale il nostro.
Anche qui, un cordone invisibile ci lega. In passato ho tentato di allontanarmi ma non ero io. O per lo meno, ero incompleta. Ho sentito il bisogno di tornare nella mia terra, come un richiamo silenzioso. “Vivere più a sud, per trovare la mia stella. E i cieli e i mari, prima dov’ero” scriveva Franco Battiato, ed è così. La Sicilia incide totalmente e inevitabilmente sulle mie opere, tanto da aver voluto fortemente, insieme Rosario, parlare del fantastico siciliano. Riportare alla luce Creature dimenticate, nel caso del primo capitolo o una trasfigurazione della realtà sicula, per il secondo capitolo. Ma aldilà della Trilogia, in tutto quello che faccio c’è la Sicilia.

 

Link di riferimento

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