Pensieri su CHICCO D’ANIMA di GIOIA LOMASTI

Ci sono situazioni, tra Creature Viventi, che molti non sanno descrivere, le sentono e basta. Le Creature Viventi non devono necessariamente appartenere allo stesso genere, per comunicare, per ispirare cose che in condizioni superficiali nemmeno ci si sognerebbe di considerare. Può accadere che, ad un tratto, una delle due Creature comunicanti, cessi di esistere allo stato fisico e solo un grande Amore preesistito prima che ciò avvenisse consentirà alle due Creature di continuare a comunicare tra loro, anche attraverso suoni di Poesia che si possono scrivere e leggere su appunti, colti al volo, prima che si possano dissolvere, tra le meccaniche veloci della nostra vita materiale. Sono momenti veloci, di frasi che volano libere nell’aria e che si devono cogliere subito, perché sono messaggi importanti, per la continuazione della nostra Vita Terrena. Cogliere e tradurre in parole, che si svelano, appunto, sotto forma di Poesia. Non è così semplice, occorre un udito molto particolare e sensibile, che va oltre l’orecchio, che si percepisce essenzialmente con tutto il nostro essere. È quella sensazione che, volgarmente, oseremmo dire “a pelle”, ma che è tutt’altro che volgare, anzi, è estremamente raffinato. Solo così può arrivare, attraverso il nostro essere ed arrivare, dritto nell’Anima. Quando scompare, fisicamente, una piccola Creatura che comunicava con noi, ne sentiamo fisicamente la mancanza, ne soffriamo, e la lacrima arriva facilmente a sgorgare, ma, spesso, non sappiamo tradurre questo dolore in termini che siano in grado di esprimerne in modo appropriato l’essenza. È questione di allenamento … “Ma ci vuole tempo”… La scusa arriva a giustificare la nostra incapacità a fermarci ed ascoltare quello che la Creatura aveva da comunicarci. No, non ci vuole tempo, anzi, è questione di pochi istanti, i messaggi arrivano e occorre coglierli nel momento giusto, solo che ci vuole, appunto, attenzione e tanta sensibilità … Quando leggeremo questa raccolta di “messaggi colti al volo”, una profonda comunicazione tra Chicco e Gioia Lomasti, ci accorgeremo di quanto sia grande e particolare l’Universo che non conosciamo, solo perché viviamo distanti da questo, troppo in superficie, dove i rumori confondono le cose e non ci fanno percepire le sensazioni necessarie per questa comunicazione.

Chicco non era, è, anche se sotto forme ora diverse, un bel micione grigio, affettuosissimo e coccoloso, che ha concluso la propria vita fisica, purtroppo, tra molte sofferenze, per malattie che lo hanno colto e quindi portato via dalla visuale dei suoi affezionatissimi amici Gioia, appunto e il suo compagno. È la creatura che oggi comunica attraverso l’Anima, nelle forme accennate poc’anzi, con l’Autrice di questo volume, Gioia Lomasti. Chi ha vissuto lo strappo, il dolore, anche senza poi tradurre queste sensazioni in liriche, leggendo queste pagine, ci si ritroverà comprendendo e riconoscendo determinate sensazioni sfuggite, non raccolte, non trascritte, ma verosimilmente, potrà recuperarle, dato che non esiste un limite di tempo per tornare  a “collegarsi”, tramite la nostra Anima, con le Creature che hanno vissuto accanto a noi, ricambiando Amore per giorni, mesi, anni … Questo Amore viene poi spontaneamente, quasi automaticamente, esteso ad altre Creature, anche se sconosciute, ma nella consapevolezza che siano tutte in grado, potenzialmente, di comunicare con la nostra Anima. E già questa consapevolezza amplia la nostra ricettività nei confronti delle piccole Creature che stanno attorno a noi, sia come volatili, sia come cani, cavalli e tutto il resto del Creato … anche quello vegetale, perché no … La consapevolezza di quanto può fare la nostra Anima dimenticata troppo spesso … È cominciata così, spontaneamente, questa “missione”, nata grazie a questa bellissima, profondissima comunicazione tra Gioia e Chicco, Chicco d’Anima, appunto.

A cura di Renato Garbin

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