Vetrina
delle Emozioni
Da quando ha fatto la sua comparsa sulla Terra, una delle basilari esigenze dell’uomo è stata quella di comunicare, dando prova certa dell’esistenza del proprio Es, concretizzandolo in emozioni. Ecco che l’espressione in senso lato è divenuta voce che dall’abisso è emersa per dar vita alla parola, fonte prima di dialoghi, importanti quasi quanto il nutrirsi. E proprio la ricerca di nutrimento interiore ha dato vita, lungo ere ed eoni, alla creazione di parole e immagini e suoni, e poi ancora a scrittura, pittura e scultura; all’arte. E cosa è dunque arte, se non l’innata, onnisciente esperienza del nostro morboso essere uomini? Cosa è, se non nutrimento e Via dell’anima in un migliorando progressivo, che la si chiami poesia o prosa, letteratura o scienza o arte? Cosa è l’uomo se non arte, sin nel proprio DNA? Fa parte di noi, dunque, del nostro essere uomini e tutti, nessuno escluso, siamo chiamati a leccarne il fiele o il miele, comunque e in ogni dove. Quanti artisti e quanta arte si nasconde nel comune vivere, magari ella attende paziente e nascosta, pronta a sbocciare come rosa nel deserto dove il comune pensiero vede solo deserto; quanti scritti e quante tele restano solo pensieri confusi tra i meandri mentali, sfumati poi in quell’apatia del viversi stanchi, perché incompiute comunicazioni?
Dare voce a chi vuole avere voce, questo è il nostro impegno; coinvolgiamo artisti, scrittori e poeti emergenti che vogliano dire la loro, che vogliano comunicare a quel deserto che ci sono ancora rose in mezzo alle distese di sabbia. Di queste rose, noi siamo il giardino che le racchiude; noi siamo Vetrina delle Emozioni.
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